Nowhere fast intervista LZRVS

18/12/2015

Nowhere fast intervista LZRVS

Ci abbiamo preso gusto e quindi ogni tanto vestiamo i panni di finti giornalisti e ci facciamo delle domande tra di noi. Riportiamo la chiacchierata tra Nowhere Fast e LZRVS.

N: Il punk e l’elettronica sono abbastanza distanti come generi. In che modo dici di sentirti ispirato dalla punk music nelle tue produzioni?

L: Il Punk è stato il mio primo approccio alla musica, il primo genere a cui mi sia affezionato e che abbia suscitato un interesse ad approfondire e suonare. Credo che quell'attitudine e sound influenzeranno per sempre il mio modo di vedere e fare la musica. Non lo seguo più ormai da anni e i miei gusti si sono molto ampliati, ma mi capita di riascoltare qualche vecchio disco. E poi non c'è cosa più romantica di una canzone punk romantica.

N: Il tuo modo di utilizzare i vocals e in generale di creare un certo tipo di atmosfere è abbastanza ben definito. Sei riuscito a crearti un marchio di fabbrica ben deciso e direi anche inconfondibile. Come descriveresti la tua musica in poche parole?

L: Direi che ho cercato di trovare un punto di incontro tra delle vibes intime e romantiche(appunto), e un sound grezzo e cupo.

N: Facendo un giro sul tuo SoundCloud ho visto che finora hai pubblicato solamente due tracce, ma hai davvero un sacco di plays. Aspettavamo in parecchi qualcosa di nuovo da parte tua. Come sono nate le tracce del tuo EP di debutto?

L: Sono partito da un certo tipo di immaginario che mi piaceva comunicare. Ho cercato di ottenere le giuste atmosfere con synth, voci e rumori di sottofondo, poi ho costruito le parti ritmiche e le strutture. In generale i pezzi non sono da club. Li ho scritti in casa e si prestano molto ad essere ascoltati in un luogo intimo.

N: Quali sono i dischi che hai ascoltato più spesso di recente?

L: Mmm bella domanda... FKA Twigs - LP1, Raein - Perpetuum, Fuck Buttons - Street Horrrsing.

N: Segui la scena musicale elettronica italiana? C’è qualche producer che ti piace particolarmente?

L: Si, seguo una scena molto più sperimentale e di nicchia rispetto al mio approccio. Roba tipo Caterina Barbieri, Mai Mai Mai o Von Tesla ad esempio.

N: Come è iniziata la collaborazione con l’etichetta romana Sostanze Records?

L: Nel modo più semplice possibile: mi è piaciuta la loro attitudine e li ho contattati. Dopo avermi commissionato un remix, mi hanno proposto di far uscire l'ep. Brava gente.